Cavoli, quanta storia hanno! e all'improvviso ti ritrovi lì...da esterno. Sei felice perchè ormai non hai più nessun obbligo...puoi anche salire sui tavolini in mutande alla ricrezione!e ti godi e ti gusti quel momento profondamente...assaggi quei minuti e ti rendi conto che...hanno un leggero retrogusto amaro.
Quei corridoi, per quanto stretti da farti mancare così tanto il fiato da farti pensare di scappare, erano sicuri...certi che sarebbero sempre stati lì...ma no,non è vero,non sempre...
E adesso che ti si sono spalancate la porte del mondo, adesso che respiri l'aria aperta che hai sempre desiderato, adesso che hai il permesso per uscire da Quei corridoi correndo e urlando...la fitta della paura ti paralizza. Sei lì come uno scemo, immobile...tra quello che già conosci e che per tanto tempo hai odiato e quello che tanto hai desiderato convinto di conoscerlo già abbastanza per buttartici...e invece,stai lì. Una parte di te sa dove vorresti andare una volta scavalcato l'uscio...ma c'è sempre qualcosa che... .
Poi un giorno, fai qualche passo indietro, ancora più infondo tra quei corridoi... Ti convinci di essere lì per questioni pratiche...ma sai che ti senti sollevare da terra dalla sicurezza che infondono.
E all'improvviso, un volto... Un minuto è sufficiente per capire tante cose, quelle che per mesi e mesi ti sei rifiutato di affrontare, quelle che avrebero potuto farti andare avanti... Chi l'avrebbe detto di poterti rivedere proprio in quel mondo così staccato e lontano da te? Lontano anni, tanti anni... E' uno scandalo quasi... Ma eri lì allora e sei qui adesso... "certe cose non tornano più", ma altre tornano diverse, e non potevi aspettarti di meglio da loro, ma sopratutto da loro effetto.
Seneca dice che "non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare" quant'è vero!solo, a volte basta una leggera brezza per suggerire una rotta...e ti senti di nuovo forte, pronto per salpare...


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